Oggi si fa un gran parlare d'ambiente. E' indiscutibile che
i problemi ad esso connessi non possono più essere affidati solo alla
sensibilità di alcuni o a gruppi di volontari, ma debbono essere affrontati
in maniera concreta dai governi di tutto il mondo, perché dalle scelte
che essi prenderanno dipenderà la qualità della vita delle generazioni
future e forse la nostra stessa sopravivenza sul pianeta.
La tutela dell'ambiente si deve muovere in un'ottica globale dalla protezione
degli ambienti naturali e della biodiversità, alla salvaguardia da
tutte le forme d'inquinamento, al risparmio delle risorse non rinnovabili.
Tutto questo, ovviamente, senza far fare un salto indietro alla società
umana: è logico che non si può tornare all'epoca delle candele
ma debbono essere messi a frutto tutti quei ritrovati tecnologici che consentono
di "far pesare meno" la presenza umana sulla Terra.
Alcuni dati relativi alla nostra produzione di rifiuti dovrebbero indurci
ad un momento di riflessione; infatti, in considerazione del fatto che ogni
cittadino italiano produce mediamente 1 Kg di rifiuti al giorno, si accumulano
ogni anno nel nostro Paese 26,8 milioni di tonnellate di rifiuti: un quantitativo
tale da coprire sotto uno strato spesso quattro dita un'intera provincia Italiana.
È, pertanto, ovvio che il "problema rifiuti" deve essere
affrontato con urgenza e competenza.